Nella successiva stagione di Prima Divisione il Foggia cambiò nuovamente allenatore, che divenne l'ungherese Béla Károly, primo allenatore straniero sulla panchina rossonera.
Inoltre, Renato Sarti fu a un passo dalla convocazione con l'Italia per il match contro la Svizzera, dove all'ultimo giorno fu preferito Ezio Sclavi, suscitando clamore tra i giornali, come Il Piccolo (ora Il Giornale d'Italia).
Il campionato iniziò bene, addirittura il Foggia realizzò 5 gol al portiere della nazionale e del Messina, Clemente Morando.
Contro il Macerata successe uno strano episodio: Marchionneschi segnò un rigore, che però l'arbitro volle far ripetere, così fu ripetuto, ma da Vittorio De Rosa, che dopo la respinta del portiere mise il pallone in rete. Ma l'arbitro, convinto che De Rosa avesse preso la traversa, non convalidò il gol, e mentre i giocatori del Foggia continuavano a protestare, Filippi del Macerata andò in rete, e l'arbitro convalidò il gol. Così il Foggia presentò reclamo e ottenne di giocare una ripetizione, poi vinta dal Macerata 3-2.
La partita più importante della stagione fu vinta in trasferta contro il Cagliari per 1-0, ma in seguito il Foggia non continuò a brillare particolarmente, addirittura finendo in crisi.
La crisi terminò quando i rossoneri riuscirono a battere in casa il Palermo per 2-1.
Alla fine del campionato il Foggia arrivò secondo, a pari punti con la Nocerina (che poi fallirà) e il Messina.