Video Conferenza Stampa nuovi acquisti 2018/19

Sono stati presentati da Giannetti i nuovi acquisti della stagione 2018/19. Guarda il video della co

La società ha fatto un grosso sacrificio per rinforzare la squadra con questi giocatori che hanno militato l’anno scorso sia nel campionato di Serie B che in altre categorie. A mio parere la squadra si è notevolmente rinforzata in tutti i reparti. La proprietà si augura che vi sia un risultato ancora migliore rispetto alla stagione passata fermo restando la penalizzazione degli otto punti anche se non definitiva. I giocatori sono tutti entusiasti di essere venuti qui a Foggia; abbiamo anche un giocatore di Foggia e credo sia molto contento di essere venuto qui a giocare nella sua città. Io sono molto contento del lavoro che sta facendo la squadra, dell’allenatore, dello staff e dell’ottimo lavoro svolto dal direttore sportivo. Domenica inizieremo questa nuova avventura con una partita che non sarà certamente semplice, ma c’è massima concentrazione per iniziare nel migliore dei modi.”

 


Luca Rizzo è l’ultimo ad essere arrivato in ordine di tempo, sul filo del gong. Nato a Genova, centrocampista, classe 1992, Luca è cresciuto nel settore giovanile della Sampdoria; viene dalla Serie A nella quale conta 61 presenze con Spal, Atalanta, Bologna e Sampdoria. Presenze anche in B con il Modena.

“Avevo qualche altra richiesta anche da Serie A però sono stato assolutamente convinto di scegliere Foggia. Ho parlato con il direttore e ho capito quanto fosse importante per lui che io venissi qui e la sua convinzione nel portarmi qua. Gli ho chiesto subito com’era qui l’ambiente e sono rimasto affascinato dalle sue parole. Adesso non vedo l’ora che sia domenica per vederle dal vivo e sentire il calore dello stadio.

Sono arrivato ad un punto della mia carriera in cui ho sentito l’esigenza di rimettermi in gioco e scendere di categoria per me non è un problema. Credo di aver scelto la soluzione giusta perché da quello che ho potuto constatare qui c’è tutto quello che un calciatore cerca. È vero che la Serie A è la Serie A ma a volte in alcune squadre di Serie B ti senti più giocatore che in serie A. Ho bisogno di sentirmi importante in questa fase della mia carriera. L’anno scorso ho fatto bene i primi sei mesi, negli altri sei ho avuto qualche problema fisico quindi quest’anno ho voglia di dimostrare il mio valore. Avevo altre proposte in Serie B ma quando il direttore mi ha detto – guarda, qui lo stadio è sempre pieno, c’è calore e qua ti senti un giocatore – ho pensato di venire qui, anche perché venivo dalla Serie A e venire in stadi a giocare con poche persone non mi avrebbe dato quanto venire qua ed affrontare una gara con lo stadio pieno.


Chiaretti ha già timbrato il cartellino del goal alla prima partita, arriva da Cittadella; attaccante, trequartista, brasiliano classe 87. Ultime 3 stagioni con il Cittadella, 26 goal all’attivo e 13 assist. Chiaretti ha firmato un contratto definitivo con il Foggia fino al 2021.

“Sono veramente contento di essere qui e di rappresentare questa piazza che è molto stimolante e quindi spero di poter fare bene. Vediamo se pian piano riusciamo ad arrivare agli obiettivi prefissati di questa società ambiziosa che rispecchiano anche le mie ambizioni. Credo che si ottengano risultati a livello collettivo. A livello individuale è vero, si possono risolvere partite ma all’inizio c’è da inserire la parte collettiva, trovarsi bene con i compagni e trovarsi subito in sintonia. Essendo appena arrivati ci sono tanti nuovi meccanismi da inserire e tanti movimenti nuovi, c’è anche una questione tattica diversa rispetto a quella a cui ero abituato io. Credo di avere una mentalità vincente: io voglio vincere, voglio arrivare in alto nonostante i trent’anni e non sono venuto qua per fare una passeggiata ma ho creduto in questo progetto e nel direttore che ha fatto una squadra importante.”


Matteo Arena è un giovanissimo, classe ’99, cresciuto nel settore giovanile del Bari e l’anno scorso da giovanissimo è andato a giocare in una categoria tosta, la Vigor Trani dove ha giocato 26 partite e fatto 5 goal. È un centrocampista.

“Mi sono sentito durante l’anno con il direttore del settore giovanile. L’anno è andato bene ed ero tornato al Bari. Mi sono ritrovato svincolato e il direttore ha colto l’occasione per farmi venire qui. Io darò il massimo per il gruppo, per il mister, io sono qua per imparare e tutto quello che verrà sarà positivo per me.”


Massimiliano Busellato, anche lui del Bari, centrocampista, classe ’93. L’anno scorso 26 presenze con la maglia biancorossa del Bari ma ha giocato sempre in B anche con Cittadella, Ternana, Salernitana.  Anche per lui un contratto fino al 2021.

“Sono contento di essere qua: c’erano tanti giocatori a casa ed io ero uno di quelli. Aver avuto questa possibilità è molto importante per me. Mi aspetto di fare una bella stagione insieme a tutta la squadra perché l’obiettivo è collettivo. Se si raggiunge l’obiettivo collettivo poi sicuramente l’obiettivo personale è raggiunto comunque. Fisicamente mi sento ancora molto indietro purtroppo perché allenarsi da soli non è la stessa cosa del fare un ritiro con la squadra. L’impressione è stata molto positiva perché ho trovato una squadra di qualità, di un livello tecnico veramente molto alto che non mi aspettavo.”


Cicerelli nasce nel settore giovanile del Foggia e poi per le vicende che conosciamo tutti è trasmigrato nel Barletta. Classe ’94, attaccante, centrocampista esterno, ha cominciato nel Barletta, poi Melfi, Paganese, Salernitana e ultima stagione al Pordenone. 128 presenze e 13 goal arriva in prestito con diritto di opzione e contro opzione dalla Salernitana.

“Io sono di Manfredonia e per me è un onore essere qui perché sono cresciuto con il sogno di indossare un giorno questa maglia. Ritrovo anche il Mister che già ho avuto e so che gioca un calcio molto costruito e questa è stata un’ulteriore motivazione, per me, di venire qui a giocare nel Foggia.

Fisicamente sto molto meglio: ho preso una botta abbastanza forte sul polpaccio ma l’ho quasi smaltita e quindi domenica penso di essere arruolabile.


Boldor, classe 1995, rumeno, difensore centrale. Ha giocato nella scorsa stagione in Serie A con l’Hellas Verona. 9 presenze in serie B nella stagione precedente, quella che ha portato il Verona in Serie A, poi 5 presenze in serie B con il Lanciano.

“Sono contento della mia scelta di venire a Foggia, anche se è stata una decisione presa di fretta però io sono felice, è un posto dove mi sento bene. Ho avuto tanta fiducia nella società e cercherò di onorare questi colori e di impegnarmi."


Galano finalmente Foggia. Arriva con la formula del prestito temporaneo con diritto di opzione. È arrivato dal Parma, dopo quello che è successo al Bari. Classe 1991, attaccante esterno. Con i biancorossi ha giocato 170 partite, ha segnato 41 goal. Ha giocato anche in Serie B con il Vicenza. In totale 250 presenze e 54 goal. Nella scorsa stagione ha stabilito il record di signature personale che è di 14 goal.

“Sono felice ed emozionato di essere qui a parlare con voi, sono orgoglioso e onorato di indossare questa maglia. Voglio ringraziare il direttore e il presidente che mi inseguono da ben 3 anni. Non vedo l‘ora di iniziare e di regalare delle gioie a tutti voi. Sono convinto che faremo bene, nonostante le mie 3 giornate di squalifica. Sono convinto che con questa squadra si deve fare qualcosa in più perché ha fatto un mercato interessante: ora tocca a noi dimostrare di che pasta siamo fatti. Sono convinto che farò bene e che faremo bene. Non ho paura di niente e di nessuno, io penso solo a giocare e a divertirmi.

La concorrenza è uno stimolo in più per dare il 100% in ogni partita. Sono contento di stare con dei bomber come Fabio Mazzeo e Pietro Iemmello perché sono dei grandissimi giocatori. Un motivo in più per fare bene.”

 

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