Storia del Foggia Calcio

Il Foggia Calcio nasce nel 1920 dalla fusione di alcune associazioni sportive. I colori sociali sono il rosso e il nero. La maglia a strisce verticali, ricorda quella del Milan, così come lo stemma sociale. Nel simbolo della squadra infatti sono rappresentati due diavoletti, uno rosso e uno nero, che hanno un pallone tra i piedi. Per tale motivo i calciatori foggiani vengono anche soprannominati “satanelli”. Non può vantare grandi trofei, ma ha vissuto un momento da sogno in Serie A nell’epoca di Zdenek Zeman, mentre attualmente milita in Lega Pro.

Nel corso dei suoi primi 40 anni di vita il Foggia disputa i campionati delle serie minori, giungendo fino alla Serie B. E’ negli anni ’60 che arriva la priva svolta storica. Sotto la guida dell’allenatore Oronzo Pugliese, il Foggia vince il campionato cadetto nel 1964 e, nel 1965, assapora per la prima volta la Serie A, riuscendo nella incredibile impresa di sconfiggere la fortissima Inter di Helenio Herrera. Rimane nella massima serie fino al 1967, allorquando retrocede nuovamente.

Nonostante questo il periodo più bello è quello che va 1990 al 1994, l’epoca di Zeman. Il tecnico boemo regala emozioni a tutta la squadra e ai tifosi offrendo un calcio spettacolare e spumeggiante, che con il trio d’attacco, Baiano Signori e Rambaudi fa tremare tutte le altre squadre.

Finita l’epoca d’oro di Zeman, il Foggia retrocede nuovamente e non riesce più a tornare in Serie A. Inizia un periodo amaro per i pugliesi, che retrocedono fino alla Serie C2, dove rimangono fino al 2003. L’anno successivo la società fallisce e si iscrive alla serie D. Dopo il fallimento, nasce il Foggia Calcio Srl e la squadra si consolida in Lega Pro.

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