Riscatto Foggia allo Zaccheria: Deli, Greco e Iemmello piegano la Salernitana

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Allo 'Zaccheria' i rossoneri vincono 3-1 contro la formazione di Gregucci. Di Deli al 16' e Greco al 19' (su rigore) del primo tempo le prime due reti dei satanelli. Nella ripresa Jallow accorcia le distanze al 13', ma un minuto dopo Iemmello la chiude di nuovo. Il Foggia rosicchia 2 punti al Venezia, che ha pareggiato a Cosenza.

Una vittoria per ripartire. Per provare a occupare almeno un posto nei playout. Il Foggia supera la Salernitana, riscattando la pessima prova di Cremona, e gli inciampi precedenti con Venezia e Livorno. Le due rivali più accreditate per la corsa ai playout, capaci di fare punti in trasferta (labronici vittoriosi a Verona, 1-1 per i lagunari a Cosenza), risultati che rendono un po' più amaro il pomeriggio allo Zaccheria. Ma tant'è. La corsa per la salvezza è durissima e il Foggia dovrà conquistarsela senza confidare nelle gentili concessioni delle altre squadre, che pure non sono mancate nelle scorse settimane.

Vince il Foggia contro una Salernitana piuttosto dimessa e in grosse difficoltà. A due giornate dal termine, di fatto, la squadra di Gregucci viene risucchiata nella corsa salvezza, avendo solo 3 lunghezze sul Livorno e 4 sul Foggia. Un margine non troppo piccolo, ma neppure così tranquillizzante. Senz'altro buono per alimentare i rimpianti dei satanelli per quello che sarebbe potuto essere non è stato.

PRIMO TEMPO – Un lampo durato tre minuti – tra il 16’ e il 19’ –, il tempo impiegato dal Foggia per bucare due volte la porta della Salernitana. Prima Deli, a ribadire in rete una respinta corta di Micai al destro di Iemmello, poi Greco su rigore, cagionato da una trattenuta birichina di Akpa Akpro su Ranieri. Tre minuti per rendere interessante un primo tempo piuttosto avaro di occasioni ed emozioni. Cominciato tra i cori delle due curve, e le precisazioni circa la loro presenza (“solo per la maglia”). Lo Zaccheria è vivo e presente, malgrado tutto. Per il resto, davvero poco da dire. Il Foggia che tiene il pallino del gioco, senza però premere seriamente l’acceleratore, vuoi per paura, vuoi per incapacità, non di certo per la ferrea opposizione della Salernitana. Gregucci, peraltro, rinuncia a un po’ di gente niente male, da Calaiò ad Anderson, passando per l’infortunato Di Tacchio. In campo sistema una mediana tutta corsa e muscoli, con l’ex talentino laziale Minala affiancato da Akpa Akpro e Odjer, e Casasola e Memolla a fare i tergicristalli sulle fasce. Almeno nelle intenzioni. Qualche abbozzo di pericolo si genera sul lato sinistro, dove agiscono un falloso e impreciso Gerbo e il solito dispensatore di regali Martinelli. Ma di fatto, l’unica occasione significativa si origina in chiusura di prima frazione, complice una dormita collettiva dei rossoneri che agevola l’incursione di Mazzarani il cui preciso destro trova la deviazione di un acclamatissimo Leali.

SECONDO TEMPO – Non tenere in considerazione i precedenti, a partire da quello freschissimo di Pasquetta, la domanda – per dirla alla Lubrano – sorge spontanea: riuscirà il Foggia a tenere il doppio vantaggio? Interrogativo legittimo, soprattutto quando Iemmello si trova le pampas argentine ma finisce per farsi murare da Micai, ignorando l’opzione Deli davanti alla porta semivuota. Il caso vuole che un paio di minuti dopo la Salernitana trovi il gol con Jallow. È ancora il 13’ e tra il pubblico serpeggia il timore di una replica di Foggia-Livorno. Fortuna che nella Salernitana non ci sia Diamanti, e che nel Foggia ci sia Deli che malgrado l’andamento ondivago, trova il cross giusto. Iemmello capitalizza, lo Zaccheria festeggia. Le distanze ristabilite non verranno più rimescolate. A nulla valgono gli innesti di Rosina e Anderson, buoni più per i tabellini. Mentre Grassadonia ripropone Zambelli e Cicerelli per Deli, lasciando Kragl fino alla fine. Il tedesco, in diffida, si becca il più stupido dei gialli. Contro il Perugia non ci sarà. A Verona il Livorno vince, a Cosenza il Venezia non perde. Tre notizie che non guastano il pomeriggio, ma senza dubbio lo rendono un po’ meno gioioso.
Foggia-Salernitana 3-1

FOGGIA (3-5-2) Leali; Martinelli, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato, Greco (25’st Zambelli), Deli (38’st Cicerelli), Kragl; Mazzeo (11’st Matarese), Iemmello. A disposizione: Noppert, Loiacono, Arena, Ngawa, Galano, Chiaretti, Cavallini, Boldor, Di Masi. All. Grassadonia

SALERNITANA (3-5-1-1) Micai; Pucino, Migliorini, Mantovani (40’st Anderson D.); Casasola (1’st Calaiò), Akpa Akpro, Minala, Odjer, Memolla; Mazzarani (19’st Rosina); Jallow. A disposizione: Vannucchi, Vuletich, Gigliotti, Schiavi, Volpicelli, Orlando, Anderson, Lazzari. All. Gregucci

Arbitro: Ros di Pordenone

Marcatori: 16’pt Deli (F), 19’pt rig. Greco (F), 13’st Jallow (S), 14’st Iemmello (F)

Ammoniti: Migliorini (S), Greco (F), Pucino (S), Akpa Akpro (S), Kragl (F)


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