Rebus panchina: c'è Calori tra Delio Rossi e Del Neri

Annunciato sin dai primi minuti successivi alla disfatta di Livorno e chiesto a gran voce dagli inviperiti tifosi rossoneri, umiliati all’Ardenza, l’esonero di Gianluca Grassadonia è arrivato puntuale ieri mattina intorno all’ora di pranzo. Le possibilità di un’ultima opportunità al tecnico salernitano erano apparse prossime allo zero già da lunedì pomeriggio mentre dirigeva l’ultimo allenamento in un clima teso e palesemente cupo, propedeutico a una rimozione imminente dall’incarico. 


SOLUZIONI PROBABILI. Le soluzioni per tentare di risolvere la crisi dei Satanelli sono, intanto, divenute diverse e rispondono a una precisa logica, benché al momento abbiano molto di un vero e proprio rebus. Il club non vuole commettere altri errori dopo quelli della scorsa estate nel rinforzare una squadra che si sapeva sarebbe partita con una forte penalizzazione. Operazione andata visibilmente a male. Ecco perché alla sbarra è finito anche il ds Nember che rimane sotto giudizio. Alcune fonti, in verità, hanno avvicinato alla società l’ex dg del Napoli Pierpaolo Marino. Ma la famiglia Sannella non vuole compiere con fretta scelte  delicatissime, con la squadra scivolata nuovamente all’ultimo posto in classifica. I profili che si stanno valutando sono tutti di primissimo piano. Delio Rossi a Foggia è di casa; Del Neri sta valutando l’opportunità di scendere in B a 17 anni di distanza dall’ultima volta col Chievo. Restano comunque i nomi forti insieme con Serse Cosmi. Ma perché non si è chiuso un accordo con uno dei tre? Tuttavia l’esperienza non sarà l’unico criterio di selezione. Ecco perché sembra prendere quota la candidatura di Alessandro Calori, un tecnico di categoria abituato alla lotta e con motivazioni fortissime. Oggi è atteso in città per un incontro con la dirigenza. Si riflette inoltre su Massimo Drago. Chiuse le consultazioni, i Sannella prenderanno una decisione, ma è probabile che venerdì sera contro la Cremonese possa sedersi in panchina Gaetano Pavone, il responsabile della Primavera che ha momentaneamente ereditato la squadra da Grassadonia, ringraziato in una nota sul sito ufficiale del club. «Al tecnico e ai suoi collaboratori un sentito ringraziamento per l’impegno profuso in questi mesi e l’augurio per il prosieguo della carriera».

MISSIONE POSSIBILE. In ogni caso, chiunque siederà sulla panchina rossonera dovrà resettare tutto e ripartire avendo in testa solo la salvezza. Obiettivo che potrebbe essere meno complicato di quanto non sembri in questo delicato passaggio. C’è, infatti, grande attesa anche per la decisione della Corte Federale di Appello dopo la richiesta di riformulazione della pena di 8 punti stabilita dal Collegio di Garanzia del Coni lo scorso mese. Da questo giudizio il club dauno potrebbe recuperare almeno ulteriori 2 punti che migliorerebbero la classifica e consentirebbero al nuovo allenatore di puntare con maggiore tranquillità al consolidamento della categoria, che Mazzeo e compagni hanno già dimostrato di poter raggiungere con 17 punti in 14 gare. Ma guai a puntare sulla soluzione sbagliata. E il Foggia lo sa!


corrieredellosport

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