Presentati ieri i quattro nuovi acquisti del Foggia.

Bizzarri: Foggia mi ricorda l’aria che si respira in Argentina

Ieri 1 agosto sono stati esibiti alla stampa i quattro nuovi acquisti del Foggia: parliamo di Luca Ranieri, Gabriele Gori, Albano Bizzarri e Marco Carraro.

Ha preso parola, per primo, Nicola Giannetti che ha sottolineato come i quattro giocatori siano stati fortemente voluti dal ds Nember. L’obiettivo è stato abbassare l’età media dei calciatori per poter avvalersi anche dei proventi che la Lega concede per la mutualità degli under23. Si punta anche sull’aumento del valore degli stessi giocatori.

Si è parlato dei nuovi acquisti che ci saranno nell’immediato futuro e della partita di Coppa Italia che si disputerà domenica sera. “Li vedremo già in campo domenica nella partita di Coppa Italia e sono contento che verrà trasmessa in TV, sarà un’importante vetrina per questi ragazzi. Sono fiducioso per il campionato e felicissimo per questi ragazzi. Foggia potrà essere per loro un grande trampolino di lancio per il loro futuro e per la loro carriera"

Ecco invece le parole dei calciatori:

Ranieri:

"Posso fare sia il difensore centrale che il terzino sinistro e anche il quinto alto a sinistra. Mi ispiro a parecchi giocatori, i miei preferiti sono Marcos Alonso e Marcelo, oppure Sergio Ramos. Cosa ci ha spinto a venire a giocare nel Foggia? La voglia della società di portarci qui e poi il fatto che la piazza è molto bella e qui si esprime un gran calcio. Spero di dare un grande aiuto alla squadra, darò il cento per cento tutti i giorni, sia in allenamento che nelle partite e sono a disposizione del mister e dei miei compagni di squadra con cui spero di raggiungere un buon risultato alla fine della stagione. Il ritiro è stao buno sotto tutti i punti di vista e domenica daremo il massimo per portare a casa la vittoria".

 

Gori:

"Sono attaccante centrale e molto mobile, mi piace svariare su tutto il fronte d’attacco e darò sempre il massimo. Il giocatore che mi piace di più e a cui mi ispiro è Fernando Torres. Personalmente reputo Foggia come una delle piazze più calde della serie B e poi la società ci ha fortemente voluto, per cui scegliere di venire qui è stato abbastanza facile per me. L’intesa con Mazzeo? Mi son trovato subito molto bene, è una grandissima persona, e anche se abbiamo cominciato da poco non abbiamo alcun tipo di problema e ci troviamo molto bene. Essere nel Foggia è come essere a casa, speriamo di raggiungere dei buoni livelli. Abbiamo fatto un buon precampionato, col mister che ci sta insegnando i suoi principi, e noi ci stiamo adattando bene. Segnare fa sempre piacere, e sono contento di aver fatto già alcuni gol durante il ritiro. Il fatto che mancherà Mazzeo perché squalificato per un paio di partite mi darà l’occasione di giocare e proverò a sfruttarla per fare bene".

 

Carraro:

"Il mio ruolo è il play davanti alla difesa, mi piace prendere palla e giocare, sono a disposizione del mister. I miei giocatori preferiti e a cui mi ispiro sono Pirlo e Verratti. Differenze tra Zeman e Grassadonia? Sì, ci sono. Entrambi fanno un calcio propositivo e offensivo ma certamente sono diversi in molte cose. Spero di fare una buona stagione come l’anno scorso se non addirittura meglio, è stata un’esperienza importante e spero di dare una mano anche qui a Foggia. Personalmente sono stato accolto bene dalla squadra e il mister ci sta insegnando tante cose. Ci vuole un po´ di tempo per assimilarle ma stiamo lavorando molto bene ogni giorno e già domenica potremo vedere qualcosa.”

 

Bizzarri:

"Sono venuto con grande entusiasmo e ho la stessa voglia dei ragazzi più giovani, e spero in un grande anno pieno di soddisfazione per il Foggia che è una piazza importante per la serie B, con una tifoseria che davvero mi entusiasma, e questo rappresenta uno stimolo in più per dare il massimo. Il calcio propositivo di Grassadonia è simile a quello di Zeman ma le metodologie di lavoro sono molto diverse. Se è un problema per me giocare in una squadra propositiva? Assolutamente no, ogni allenatore ha la sua metodologia, io ho avuto tantissimi allenatori con metodi diversi, ma un calciatore deve sempre mettersi a disposizione dell’allenatore. Nel tempo io mi sono sempre adattato a tutti gli allenatori che ho avuto. Poi il calcio in Italia sta cambiando tanto e ci sono sempre più allenatori che prediligono il calcio propositivo invece del vecchio catenaccio, quindi negli anni ho imparato anche a giocare coi piedi per necessità, ecco perché non ho problemi in tal senso. Ho trovato una squadra molto umile e mi hanno accolto benissimo, è un gruppo molto forte e questo è importante soprattutto se ci dovessero essere momenti di difficoltà durante la stagione. Credo che la squadra diventerà anche più competitiva di come è adesso. Domenica inizia la competizione vera e siamo contenti e uniti, abbiamo lavorato tantissimo e speriamo di ottenere un bel risultato. Del Catania ho un bel ricordo perché è la prima società italiana in cui ho giocato, ho fatto due anni meravigliosi, specialmente il secondo, forse tra i miei migliori campionati di sempre. Il Catania è una squadra forte perché ha giocatori di categoria superiore anche se milita in serie C. Noi dobbiamo giocare per vincere in modo da superare il turno e poi per alzare il livello di entusiasmo. Ho scelto Foggia perché se devo scegliere di scendere di categoria lo faccio venendo in una piazza dove c’è calore e dove so che posso avere una carica in più da parte del pubblico, sotto questo punto di vista Foggia mi ricorda l’aria che si respira in Argentina. Io sento un amore molto grande per questo sport, so che un giorno dovrò smettere ma finché riesco voglio dare sempre il massimo, con la stessa voglia e lo stesso entusiasmo”

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