Il fallimento del 2012

Cosa hanno in comune il fallimento inevitabile di una società dal destino già scritto e un gruppo spagnolo di fornitori di attrezzature per l’energia solare? A 9 anni dal debutto dell’A.S.D. Foggia Calcio, ricordiamo il capitolo più nero della società nell’ultimo decennio.

La stagione Lega Pro 2011/2012 vede nella classifica finale il Foggia salvarsi all’11 posizione nonostante la penalità di 4 punti, ma questo non accontenta i tifosi.

Infatti la dirigenza, cioè la famiglia Casillo, ha inebriato la piazza con le sue alte promesse e aspettative, ma negli ultimi anni non ha fatto altro che lasciar andare l’apprezzatissimo Zeman e mandare in rovina la squadra.

Verso il mese di Maggio, è ormai chiaro a tutti l’impossibilità da parte della società di iscriversi alla prossima stagione, numerosi sono stati gli appelli da parte della dirigenza stessa per salvare la società, ma nessuno arrivò mai in soccorso, o quasi.

Il 15 Maggio, infatti si presentano a Foggia i signori Umberto Stranieri e Sergio Capogreco, rappresentanti della Platinum Invest Group, fornitori di attrezzatura per la raccolta e stoccaggio di energia rinnovabile. L’arrivo della Platinum sembra essere la salvezza dell’U.S. Foggia, notizia enfatizzata notevolmente dai social. Il gruppo Platinum d’altronde ha delle ambizioni notevoli: Serie B in 2 anni.

Pertanto i rappresentanti del gruppo si incontrano con la dirigenza Casillo ma le condizioni della Platinum risultano inaccessibili, sono infatti disponibili all’acquisizione solo quando i debiti della società saranno azzerati e l’iscrizione alla stagione Lega Pro 2012/2013 pagata.

Tali condizioni non saranno mai raggiunte e la dirigenza, dopo numerosi appelli all’imprenditoria locale (si parla di Zammarano, Russo, Daniello, Castellano, Sannella) e nonostante la mediazione del sindaco Mongelli, incontra il fallimento ufficialmente il 16 Luglio 2012.

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