VIDEO- Grassadonia: I frutti del lavoro si vedono

Intervista post gara Foggia-Carpi

È stata la vittoria del gruppo. Prima della partita ho detto ai ragazzi che dovevamo esser bravi a trovare le strade e non le scuse perché la cosa più semplice sarebbe stata quella di lamentarsi di ciò che mancava invece il gruppo ha lavorato sodo, ma veramente sodo, in questi due mesi. È stata fatta la partita che dovevamo fare, aggressivi, cattivi e concentrati. Dispiace molto, moltissimo per i due goal presi, ma guardando il bicchiere mezzo pieno mi piace pensare che sia stato meglio, così torniamo con i piedi per terra. Siamo stati un po’ in difficoltà perché avevamo preparato la partita sul 4-4-2 invece si sono presentati sul 4-5-1 e in alcune scalate siamo stati spesso in ritardo. Mi dispiace se Gori non ha segnato perché si è sacrificato e ha fatto una partita importante, così come Chiaretti, ma alla fine non ha importanza chi fa il goal, l’importante è che si fa; quindi continuiamo ad abbassare la testa e a lavorare. I ragazzi sono stati veramente bravi ma dobbiamo migliorare nel leggere alcune situazioni. Adesso avremo modo di rivedere la partita, capire gli errori e di migliorarli. Ciò che dispiace è che quando siamo stati in difficoltà è perché non abbiamo più giocato a calcio, bastava che palleggiassimo e secondo me ne saremmo usciti tantissime volte in più.

Su quanto è successo con l’arbitro:

Faccio il mea culpa perché le partite le vedo in maniera molto intensa però magari quella sostituzione andava affrettata, invece Tonucci è rimasto fuori dei secondi inutili, la palla era uscita fuori e bisognava effettuare il cambio. Devo migliorare perché altrimenti farò più partite dalla tribuna, mentre salivo c’è stato il secondo goal. Credevo la partita fosse terminata 4 a 1. L’ho scoperto negli spogliatoi che avevamo subito il secondo goal. Non deve succedere altrimenti si va a macchiare una prestazione positiva.

Quando, durante la presentazione, avevo detto che la società mi aveva accontentato con uno staff importante intendevo che ho la fortuna di lavorare con dei ragazzi, staff e calciatori, che veramente lavorano sodo e ci seguono alla lettera restando in campo anche oltre il lecito. Questo è positivo perché i frutti si vedono. Mi è piaciuta la voglia, la determinazione della squadra che, in un momento in cui avevamo poche alternative, chi ha giocato si è fatto trovare pronto.

Quando si cambia tanto c’è bisogno di tempo, allo stesso tempo era importante partire bene perché è importante l’entusiasmo, arrivare alla vittoria e crescere in autostima. Abbiamo la fortuna di essere in una piazza, l’abbiamo visto soprattutto durante la presentazione, che ti fa volare. Arriveranno dei momenti difficili, abbiamo una classifica da cambiare, siamo a -5 e c’è una montagna da scalare…  l’importante è avere personalità e restare compatti.

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