Galano vuole riprendersi il Foggia: Il gol mi ha ridato fiducia.

Salvarsi? Come vincere una Champions

Ha ritrovato un gol che mancava da tempo immemore (Foggia-Ascoli 3-2 del 6 ottobre 2018, ndr), si spera la chiave per sbloccarsi definitivamente e condurre la squadra alla salvezza. Perché anche le pietre sanno bene che da Cristian Galano ci si aspettasse un contributo diverso in termini di gol, mam soprattutto di prestazioni. Poche quelle da ricordare, molte quelle da accantonare. Lo sa anche il diretto interessato, che non lesina la rimozione dei classici sassolini quando parla di "colpe non esclusivamente mie", puntando il dito contro la gestione Padalino e forse anche la prima gestione Grassadonia. Chissà. Intanto ha accolto bene il ritorno del mister: "Già col Cittadella avevamo giocato una buona partita, a Brescia ci siamo ripetuti, tenendo testa alla prima della classe. Peccato per il risultato, il pareggio sarebbe stato più giusto, l'arbitro ha condizionato la gara, ma non dobbiamo cercare alibi. Mancano ancora sette gare, possiamo farcela".

Il fantasista foggiano fa il punto della situazione: "Da qui alla fine ci servono almeno quattro vittorie, dobbiamo cercare di vincere tutte le gare casalinghe. Tra l'altro è da molto che non vinciamo, è giunto il momento di ricominciare a farlo, partendo da sabato".

Sabato si torna allo Zaccheria, che la società vuole pieno come ai bei tempi. Per l'occasione è stata anche lanciata l'operazione sold out, con prezzi ribassati quasi del 50%: "Mi auguro di vedere lo stadio pieno, anche se fino a oggi i tifosi non ci hanno mai fatto mancare il supporto. Ci daranno una mano anche stavolta, loro per noi sono un'arma fondamentale. Però ora sta a noi ricambiare il loro affetto sul campo come non siamo riusciti a fare in passato".

In Capitanata arriverà lo Spezia di Pasquale Marino, che Galano lo ha avuto a Vicenza nel 2016, e lo avrebbe (ri)allenato volentieri in Liguria: "Sì, mi ha cercato anche quest'anno. Sarà una gara dura, loro stanno disputando un ottimo campionato, giocano bene, ma noi siamo il Foggia, una grande squadra che per tanti motivi è in difficoltà. Possiamo vincere, purché affrontiamo la gara con la giusta cattiveria".

Di situazioni complesse Galano ne ha vissute (due fallimenti col Bari), anche se le difficoltà extracalcistiche non avevano mai inciso sul campo, tanto che nel 2014 con una squadra dichiarata già fallita, arrivò fino alle semifinali playoff. Quest'anno, invece, i problemi noti hanno inciso e parecchio: "Non mi è mai capitato una situazione analoga. Dispiace perché ci tenevo a fare bene nella mia città, ma possiamo ancora farcela. Dobbiamo dare tutto, per me la salvezza è l'unica cosa che conta, sarebbe come vincere la Champions".

Dice di stare bene: "Ho i 90' nelle gambe, mi alleno al massimo, poi sta al mister decidere chi schierare. Quest'anno mi è mancata la fiducia, ora però mi sono liberato dopo il gol a Brescia e voglio segnare quanti più gol possibili, meritiamo la salvezza e lo merita la piazza".

Una salvezza che dipende soprattutto dall'atteggiamento: "Non siamo rassegnati, malgrado la sconfitta di Brescia. Però dobbiamo essere bravi a liberarci dalle pressioni, e giocare da Foggia. Ne siamo capaci e se lo facciamo non abbiamo rivali. Quest'anno, purtroppo, è accaduto raramente. Per questo il messaggio che do a tutti è di essere compatti e lottare per l'unico obiettivo".


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