Foggia, vittima di improvvisazione totale

[...] Follia a Roma, improvvisazione totale a Foggia. Da Grassadonia a Padalino, da Padalino a Grassadonia passando per le telefonate private a Stroppa. La più grande delusione è Luca Nember. Dopo il Chievo, Foggia avrebbe dovuto rappresentare la sua rivincita e, invece, a confusione sta aggiungendo confusione. Troppe telefonate a Stroppa, come consulente non si sa di cosa. Una “guerra” a Padalino che ha fatto solo il male della squadra. Va bene che il Direttore deve scegliere l’allenatore, me se la proprietà ti scavalca e sceglie il Mister in autonomia, un Direttore con un pizzico di coscienza deve dimettersi e non sperare di far saltare il banco per richiamare il “suo uomo”. A Foggia non c’è mai stato un rapporto tra Nember e Padalino e a risentirne è stata la squadra che seguiva il Mister ma non capiva da che parte stesse il Direttore. Sicuramente il Foggia è mancato negli ultimi 16 metri ed è una squadra non costruita per giocare a campo aperto ma per tenere equilibrio in campo. La lotta disperata per la salvezza e i troppi punti persi in avvio di stagione saranno pagati, a caro prezzo, in questo girone di ritorno. La verità è che l’allenatore è l’ultimo problema di questo Foggia. Che sia Grassadonia o Padalino poco cambia. I problemi sono due: un mercato osannato da tutti ma risultato molto esoso e poco redditizio e una situazione stipendi che rischia di mandare tutto in frantumi. Molti calciatori hanno dei bonus al posto degli stipendi fissi ma quei bonus sono, a tutti gli effetti, compensi mensili. Pattuiti ad inizio stagione. Sui bonus si pagano meno tasse, sugli stipendi è un salasso. Il problema dove nasce: per non prendere punti di penalizzazione gli stipendi vengono pagati ma i bonus sono ancora fermi da un bel po’. La promessa è che questa settimana arriveranno i soldi ma i calciatori iniziano a dubitare e sono molto seccati da questa situazione che si è creata. [...] 

Dall'editoriale di Michele Criscitiello - tuttomercatoweb.com

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