Foggia, ecco Gentile: Mi auguro sia una favola. Anelli domani sarà ufficiale

È terminata poco fa la conferenza stampa di presentazione del primo giocatore del Calcio Foggia 1920, il centrocampista classe 1985 Federico Gentile ex Como. Queste le parole del presidente Felleca e del calciatore: 

Felleca: “Siamo ripartiti e abbiamo provveduto subito all’iscrizione e dopo l’esito della consegna siamo partiti con il mercato. Gentile è il primo acquisto ex capitano del Como che ho già seguito anche prima di giocare nel Como. Lui è un uomo di riferimento ed ha collaborato con la società e il direttore sportivo ed il mister. Domani presenteremo Anelli, stiamo lavorando anche su altri giocatori. 

L’allenatore è un punto importante del progetto che adesso è vivo e lo stiamo portando avanti. Lui non è stato scelto prima dell’allenatore ma lui ha deciso di aspettare noi quale squadra avremmo scelto per giocare e continuare con noi. Non mi aspettavo l’accoglienza che ho avuto con dieci mila messaggi di benvenuto. Proveremo a farvi tornare contenti la domenica sera a casa. La carica che date è straordinaria e questo è importante. Mando i saluti di Gigi Di Biagio a Foggia perché l’ho incontrato e mi ha parlato molto bene di questa città. Se arriveranno le sconfitte le supereremo insieme senza problemi.

Prendere società in questo periodo non è così facile perché bisogna ricomporre tutto e prendere giocatori. Dobbiamo unirci tutti insieme e superare questo momento dopo ci prenderemo tutti i risultati ottenuti. Sarà difficile poter sfruttare gli under che già c’erano ma abbiamo degli agganci per altri giocatori under. Sarà difficile però sceglierli.

La campagna abbonamenti pensiamo di presentarla settimana prossima. Per il ritiro stiamo lavorando vorremmo cercare qualcosa di vicino e non troppo lontano. Abbiamo già un preparatore atletico ma con l’allenatore poi ne parleremo. Penso che gli ex giocatori in serie D non vogliono giocare e chi si presenta vorrà farlo con un contratto di serie B quindi per il discorso economico bisogna ragionarci”.

Gentile: “Grazie al presidente, questa è una grande gioia e responsabilità ma dare continuità al progetto con Corda è bello come una favola anche se sarà dura ma ci metteremo fame e voglia di sacrificio in campo. Quello che abbiamo fatto lo scorso anno è qualcosa di straordinario ma adesso dobbiamo ripartire da questa piazza incredibile dove non ho mai avuto occasione di giocare. Gli ultimi due anni sono la chiave del percorso che ho iniziato con loro. Il primo anno nell’ultima partita con il Como abbiamo perso il campionato ed è stato come morire perché quando dai tutto e perdi poi è dura. Nel secondo anno ho avuto molta più responsabilità e per me è stato motivo di crescita e grazie alla fiducia e alla squadra siamo riusciti a fare il record dei punti in serie D.

Tatticamente sono un giocatore dinamico, di forza e segno anche. Sono una classica mezz’ala. Il sacrifico e la fame fanno raggiungere i risultati. Per me essere capitano sarebbe motivo di orgoglio ma al di là della fascia bisogna metterci la faccia ogni giorno che sia capitano o no bisogna metterci il sacrificio ogni singolo giorno. L’ultimo anno ho segnato 8 rigori e gli altri 20 si dividono con tiri da fuori o altre azioni.

Di Foggia so che è una piazza difficile e c’è fame di calcio e si vive di calcio. Qui sarà dura ma è stimolante giocare qui, lo stadio poi parla da solo. Dalle mie sensazioni non sono pressioni ma voglie di ripartire che si percepisce in città. C’è l’esigenza di risalire subito ma è la stessa cosa per noi. Sicuramente ci sono differenze tra i gironi ma l’unica cosa che conta sono gli atteggiamenti di tutti i giorni in allenamento. Con la giusta mentalità si fa avanti e si lavora bene.

A Foggia vorrebbero venire tutti ma quanti saranno disposti a fare la guerra tutti i giorni? Perché qui non c’è tempo da perdere per stare rilassati. Dal punto di vista fisico fortunatamente ho trovato un equilibrio che mi ha allungato la carriera sicuramente. La vita privata ed allenarsi in un certo modo fa la differenza. Parto dal presupposto che se lavori in un certo modo qualcosa di positivo lo fai. Vincere senza ombra di dubbio poi se giochiamo bene è tanto di guadagnato ma bisogna prima di tutto vincere. Anelli ha un valore umano importante e ci mette la faccia ogni giorno”. 

Fonte: ilfoggia.com

Commenti