Foggia e quel ’12’ che fa sognare

8 punti di penalizzazione da scontare nel campionato in corso, esordio amaro in Coppa Italia allo Zaccheria contro il Catania, un avvio di campionato non brillante nonostante il 4-2 sul Carpi viste le tre sconfitte consecutive contro Crotone, Palermo e Pescara. Agosto e Settembre, mesi caldi al Sud, ma a Foggia e al Foggia sembrava già pieno Inverno.

Poi qualcosa è scattato e lo ha fatto dinanzi al pubblico amico contro il Padova, con una rimonta quasi insperata nel corso del secondo tempo; il successo di una settimana fa al Vigorito contro la favoritissima Benevento ha di fatto lanciato i Satanelli oltre il meno in classifica. Primo ostacolo superato, la squadra di Grassadonia non si è accontentata superando non senza soffrire l’Ascoli per 3-2 nel match disputato ieri pomeriggio.
Senza penalizzazione a oggi il Foggia avrebbe 12 punti in classifica, gli stessi del Lecce che occupa la terza posizione alle spalle della capolista Pescara e del Verona. 12 punti dopo sette giornate di campionato a Foggia li avevano fatti anche Toneatto nella stagione 1972-73 e Zeman nel 1990-91 con risultato comune: la promozione in Serie A. Insomma è presto per dire che la formazione di Gianluca Grassadonia può ambire a quello che sarebbe un sorprendente salto nella massima categoria ma quel su cui non piove è che i numeri parlano chiaro e i tifosi stanno cominciando a sperare che il non c’è 2 senza 3 a lungo andare prenda consistenza.


Beghe da risolvere

Magic moment per i Satanelli ma l’ex tecnico della Pro Vercelli ancor prima di sognare ha da pensare a due gatte da pelare: la prima riguarda l’aspetto difensivo perchè 13 reti incassate in 7 gare sono comunque troppo, si è sulla soglia dei due gol incassati ogni settimana. La seconda riguarda l’attaccante salernitano Fabio Mazzeo che rispetto a un anno fa ha segnato due reti in meno seppure vada detto che due su tre delle segnature del campano nella passata stagione avvennero dal dischetto.

 

Il mese di Ottobre proseguirà con la trasferta a Cosenza tra due settimane, in seguito l’attesissimo derby contro il Lecce e per chiudere trasferta in casa del Cittadella. Due su tre squadre navigano in zona Play Off. Prima di Natale insomma, il Foggia capirà se può ambire a una posizione di vertice in questo campionato e se la regola del non c’è 2 senza 3 potrà trovare quantomeno speranza.


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